IMPARIAMO AD APPENDERE I QUADRI

La disposizione sbagliata dei quadri (stampe, foto ecc.) sulle pareti è tra le cose peggiori che si possono notare in una casa. Però a quanto pare è uno degli errori più comuni.

L’arredo delle pareti deve seguire regole ben precise, come per le stanze di un’abitazione, se non si vuole rischiare di vanificare il risultato di aver magari rinnovato tutta la casa in modo impeccabile, trascurando appunto questo “dettaglio”.

Una prima regola generale è quella di non distribuirli su tutte le pareti, prova ad adempio a creare dei piccoli gruppi a tema, avendo l’accortezza di dare un senso ad ogni gruppo.

Ok. cerco di spiegarmi meglio con una serie di esempi nelle immagini che seguono.

Esempio di  gruppo misto” o “forma aggregata”.
E’ necessario cioè riunire i quadri in modo che creino una nuova forma, in questo modo realizzeremo un “dipinto di quadri”. Per realizzare questa tecnica ci si può aiutare mettendo a terra un telo o una coperta e su di essa organizzare i quadri finché non si è soddisfatti della composizione finale. Solo a quel punto si procede con chiodi e martello.

La costruzione della collina”
Questa composizione può fare miracoli in posizioni impensabili: lo spazio tra due porte o tra scaffali ad esempio. E si riescono ad inserire davvero tante foto. E’ importante seguire la linea centrale e si possono inserire quadri e cornici di tutte le forme.

Bordo superiore
Uno schema che è davvero facile da realizzare e che crea stile e armonia anche nelle situazioni più difficili. I quadri più grandi è meglio tenerli in posizione centrale. Eì importante seguire una linea che è già presente nella stanza, ad esempio lo stpite superiore delle porte, oppure il bordo di una libreria.

“Grande su piccolo”
Se avete una coppia di quadri è preferibile mettere il più grande sopra quello più piccolo.

Faccia a faccia”
Se abbiamo due ritratti da mettere vicini è importante che gli sguardi o i visi siano rivolti tra di loro.

“Libera composizione”
La forma più difficile. Può sembrare un mettere insieme la cose a quadro, ma non è così. Affinché il risultato sia gradevole è importante seguire almeno una di queste linee guida: quadri simili, motivi simili, abbinamento di colori. In ogni caso è importante che le distanze tra i quadri sia il più simile possibile. Minore è la distanza, più si otterrà un risultato ordinato.

“Scuro sopra luminoso sotto”
Per una coppia di quadri se viene utilizzata la posizione allineata verticale, è sempre meglio mettere il quadro più scuro sopra quello più luminoso.

“La linea centrale”
Metodo eccellente se si vuole riempire una ampia parte della parete con molti quadri. Tenere il riferimento della linea centrale libero, e riempire sopra e sotto. Questa linea di riferimento dà armonia alla composizione, anche se i quadri hanno dimensioni e forme molto diverse.

“Bordo inferiore”
Insieme al “Bordo superiore” è una delle tecniche più utilizzate e di maggior successo, quando si vogliono appendere quadri in fila. Anche qui si può tenere come riferimento una linea già presente nella stanza.

Ultime pillole valide per tutte le tecniche di composizione:

  • L’errore più comune è l’altezza sempre troppo elevata: il quadro/composizione non deve essere sopra il livello degli occhi.
  • Attenzione a non mettere quadri e dipinti troppo vicini a caminetti o esposti alla luce del sole, il calore può fare grandi danni.
  • Non iniziate mai ad appendere un quadro alla volta per poi completare in seguito… come avete visto ogni composizione va prima studiata e subito realizzata, avendo a disposizione tutti i pezzi del “puzzle”.

Forza, è il momento di fare ordine alle tue pareti! Togli tutto quello che hai appeso ed inizia a creare le tue composizioni.

Credit immagini: husohem.se

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