Spesso ricevo mail in cui mi si chiede come diventare home stager, quale percorso fare, ma anche quali opportunità ci sono per lavorare.

Innanzitutto è necessario spiegare che l’home stager è un libero professionista (rientra tra le professioni non organizzate da ordini o collegi regolamentate dalla legge n. 4 del 14 gennaio 2013).

Questa precisazione diventa sostanziale nel momento in cui si decide di intraprendere questo lavoro: sono pronto per essere un lavoratore autonomo? In altre parole un freelance? Ho le conoscenze/capacità/possibilità di intraprendere una carriera da libero professionista, che presuppone anche capacità imprenditoriali? Di seguito una infografica molto esplicativa sulle startup in Italia.

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È per questo che a fine luglio ho contattato Nicola Vernaglione , start up Mentor & Coach, Founder & Owner del brand e del network CreazioneImpresa, con il quale abbiamo subito organizzato un workshop su come fare un BUSINESS PLAN per
home stager
, il workshop si terrà a Bologna il 7 ottobre 2016, se sei interessato a partecipare trovi tutte le informazioni sul sito dell’Associazione Nazionale Home Staging Lovers qui il link.

Per di più rispetto ad altre libere professioni, come ad esempio il fotografo, il grafico, l’interior designer, l’amministratore di condominio (solo per fare qualche nome a caso), QUASI NESSUNO SA CHI È E COSA FA L’HOME STAGER… e di conseguenza è veramente raro che qualcuno ci cerchi!

Se a questo punto non ti ho ancora demoralizzato, probabilmente puoi diventare un buon home stager! 😉

DEFINITIVI S&R

Il primo passo per tutti è frequentare un corso di formazione. A questo punto non posso che parlare della STAGING & REDESIGNER EXPERTISE SCHOOL, scuola di alta formazione professionale (del Redesign scriverò meglio in un altro post). Fondare una scuola di formazione stabile a Bologna è stata una naturale evoluzione dopo circa 2 anni di esperienza attiva come docente a Bologna, Roma, Milano ed altre città italiane.

Ogni scuola ha le sue caratteristiche e punti di forza e sono questi che deve cogliere il potenziale allievo. Si arriva all’home staging da diverse strade. Una buona parte arriva dal mondo dell’interior: architetti, arredatori, interior designer e così via. In quest’ultimo anno sto vedendo alzarsi le partecipazione ai corsi da parte degli agenti immobiliari. E poi ci sono gli “appassionati” che da sempre sistemano casa propria e quelle degli amici e parenti, che fanno tutt’altro tipo di lavoro oppure che si sono dedicati alla famiglia; spesso anche laureati in marketing o comunicazione.

Per tutte queste persone il corso di formazione deve essere un punto di partenza. Di certo non si può insegnare una professione in alcuni giorni, ma si indirizzano le conoscenze, le inclinazioni ed il talento che già si possiedono, in modo da acquisire le tecniche ed i metodi efficaci per avviare con successo l’attività di home stager. Ognuno poi deve continuare a formarsi sulle competenze che non ancora possiede (ad esempio la fotografia piuttosto che la PNL o il mercato immobiliare) e tenersi sempre aggiornato.

Che prospettive di lavoro ha un home stager? Beh, in alcuni casi non è necessario andare troppo in là, diverse persone sono già inserite nel mondo immobiliare collaborando come coordinatori o grafici o simili nelle agenzie, e diventano home stager per ampliare la propria gamma di competenze. Sono certa che tra un po’ di anni la maggior parte delle agenzie immobiliari più strutturate ed organizzate avranno al loro interno una figura che si occupa di home staging e magari anche della pubblicità e di altri aspetti. Un po’ come nei negozi di abbigliamento c’è la “commessa-vetrinista”.

Ma la stragrande maggioranza di home stager sono liberi professionisti e quindi oltre ad avere le capacità e competenze intrinseche della professione, hanno la necessità di confrontarsi con il mercato…

Vuoi sapere come svolgo la mia giornata lavorativa?

Si?! Beh, una buona idea per il prossimo post! 😀

 

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